domenica 9 agosto 2009

Tetrapak: Rosà non si fida

ROSA’ - Gazzettino 6 Agosto
«Cartoni del latte nel rifiuto secco»: il Comune "smentisce" Etra

Giovedì 6 Agosto 2009,
Rosà
E adesso a Rosà arriva il richiamo del sindaco sui contenitori in cartone di latte, di vino, di succo di frutta: non vanno collocati tra i materiale che può essere smaltito, ma devono continuare a essere conferiti con il rifiuto secco.
E’ forse singolare per un politico come l’onorevole Manuela Lanzarin passare dai grandi impegni sugli scranni di Montecitorio, dove in questi giorni ha presentato ben due proposte di legge, una sull’album nazionale degli operatori edili e l’altro sul ponte del Po a Lodi, ad indicazioni minute come quella che dice dove collocare un contenitore di latte in cartone. Eppure il primo cittadino rosatese ha dovuto emanare questo richiamo in seguito a comunicati dell’Etra di Bassano, secondo la quale questi contenitori di latte, succhi di frutta e similari sarebbero riciclabili, e quindi da collocarsi nei bidoni dei rifiuti destinati al materiale cartaceo.
“L’ufficio ecologia rende noto - scrive il sindaco divulgando l’informazione alla cittadinanza - che lo smaltimento dei contenitori in alluminio e cartone accoppiato, per la precisione i contenitori in Tetra Pak composti dal 75% di carta, 20% di polietilene e 5% di alluminio, dovrà avvenire esclusivamente nel rifiuto secco non riciclabile”.
Il comune di Rosà nella prima metà degli anni Novanta fu il primo del Bassanese e del Vicentino a effettuare la raccolta differenziata. L’allora assessore all’ecologia Daniele Contessa, supportato dall’amministrazione leghista Didonè, condusse una lunga campagna informativa , che portò tutte le famiglie a dotarsi di due contenitori, uno per l’umido, uno per il secco, e alla creazione di centri ecologici per la raccolta differenziata.
Rosà per anni fu premiato come comune riciclone, con un proprio servizio raccolta rifiuti. Proprio questa autonomia e tradizione alla raccolta differenziata, continuata con gli assessori Frighetto e Lando, porta adesso il comune rosatese a difendere la sua scelta iniziale e a contestare l’Etra, che invece ha dichiarato ai cittadini del bassanese che i contenitori in cartone sono invece assimilabili alla carta. Una divergenza un po’ curiosa. Ma l’amministrazione rosatese sembra fidarsi solo del proprio ufficio ecologia e della azienda di raccolta rifiuti, che è diversa da quella dell’Etra.
Sempre in tema di rifiuti e di decoro ambientale, è da ricordare che pochi giorni fa il sindaco Lanzarin ha firmato un’ordinanza contro il volantinaggio indisciplinato in paese. Un’ordinanza che “vieta la pubblicità mediante il volantinaggio e l’affissione di manifesti su pali di illuminazione pubblica, segnaletica stradale o supporti murali. Viene oltremodo fatto divieto di distribuire opuscoli pubblicitari sotto le porte di accesso, sugli usci e negli androni delle abitazioni private, sul parabrezza o lunotto delle autovetture e, comunque, su tutti gli altri tipi di veicoli. Le ditte di distribuzione, previa segnalazione tre giorni prima al comando di Polizia locale, potranno effettuare la consegna esclusivamente a mano o su cassette postali. In caso di inadempienze le sanzioni vanno dalle 25 alle 250 euro ed il ripristino dello stato dei luoghi”.
Silvano Bordignon

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