giovedì 24 dicembre 2009

La denuncia alla radio di Samanta di Persio inascoltata dal "minculpop" de noantri!

Samanta di Persio, della quale ho parlato spesso, è una scrittrica aquilana che ha subito il terremoto, come molti suoi compaesani.
Ha scritto un libro sulla situazioen in cui versa l'Abruzzo post-Terremoto "Ju Tarramutu", aquistale tramite internet a prezzo libero.
Samanta di Persio è stata invitata ad intervenire telefonicamente - UN MINUTO - a Radio Rai 1 in mezzo a Bertolaso e al sindaco Cialente e al Vescovo.

Una voce che si distingue che, invece di propagandare il suo nuovo libro, cerca di far capire come stanno le cose all'Aquila (Samanta è aquilana), nella stessa trasmissione è intervenuto il nostro premier e per 10 minuti ha fatto propaganda, naturalmente Bertolaso & Co si sono accodati senza però rispondere agli interrogativi lasciati da Samanta.
Proprio una bella democrazia.

A Tezze si prova a fare giustizia per le morti della Ex-Galvanica PM




http://salutetezze.splinder.com/post/21929590/EX-Galvanica+PM%3A+Habemus+Proce

Finalmente dopo molti anni un giudice (Donna ... il che non è casuale secondo me) ha deciso di fare chiarezza sulla questione delle numerose morti avvenute all'interno della Ex-Galvanica PM di tezze sul Brenta.
Mi auguro che sia una seconda "Cameran", il giudice che condannò, a Cittadella, per inquinamento e avvelenamento del territorio il proprietario della Ex-Galvancia PM.

Ora si potrà partire con le varie costituzioni di parte civile da parte dei comuni interessatio e delle associazioni.
Mi Auguro che il comune di Tezze sul Brenta, che ha già dato alcuni segnali, si costituisca parte civile nel processo, come fece la passata amministrazione (sebbene in ritardo e punzecchiata all'epoca dall'opposizione) per il processo di Cittadella.

mercoledì 23 dicembre 2009

Prossimo consiglio comunale di Tezze sul Brenta: 30/12/2009

http://www.comune.tezze.vi.it/Servizi/ODG-Consiglio-Comunale.html

ODG Consiglio Comunale

E' convocata la riunione del Consiglio Comunale, in sessione straordinaria, che avrà luogo il giorno di Mercoledì 30.12.2009 alle ore 18,00 in prima convocazione presso la sala Consiliare, per la trattazione del seguente o.d.g.:

1. Approvazione verbali seduta precedente del 26.11.2009 (n° 7).
2. Risposta all’interrogazione presentata dai Consiglieri Comunali Bastianon, Cuccarollo e Guzzi, in merito alla manifestazione del 26.09.2009 organizzata dalla Lega Nord.
3. Approvazione del Regolamento per la disciplina delle entrate comunali.

domenica 20 dicembre 2009

Ci sono dovunque e sono dannose .... ma evitiamo quelle inutili ... onde elettromagnetiche!


Molti studi e ricerche sull'ellettrosmog dimostrano che esiste una correlazione tra l'incidenza di tumori e leucemie e la presenza di campi elettromagnetici.
Gli effetti variano da persona a persona, infatti esistono persone più "elettrosensibili" di altre.
Ma sicuramente chi risente maggiormente delle onde elettromagnetiche sono i bambini al di sotto dei 14 anni.
Da una tomografia computerizzata (foto riportata in testa al post) si sono rilevate le profondità di intervento delle onde durante l'utilizzo del cellulare. Infatti più giovane è la persona sottoposto a onde elettromagnetiche e maggiore è la penetrazione delle onde stesse, dovuta alla maggior sottigliezza del cranio, quindi pensate ad un neonato il cui crenio è molle ... lo so non usa il cellulare ... ma i genitori usano spesso i BabyPhone per poter ascoltarne il pianto da un'altra stanza. Questo aggeggio, che ho usato anch'io, emette onde come qualsiasi altro apparecchio e sono dannose sopratutto se il babyphone è troppo vicino al cranio del neonato, la cosa peggiora se la trasmissioen avviene secondo gli standard digitali DECT-GAP o WLAN, che sono standard da evitare se avete intenzione di acquistarne uno, comunque anche quelli analogici possono essere tenuti a 2 metri dal neonato, tanto funzionano lo stesso e si evitano onde problematiche.
Un sito molto interessante sull'argomento è www.applelettrosmog.it, è di una associazione di Padova della quale sono venuto a conoscenza partecipando ad una loro conferenza e all'interno della quale ho saputo operare il prof. Angelo Gino Levis, il quale conoscevo da molto tempo e la cui fama e bravura mi è nota.

mercoledì 16 dicembre 2009

Pensieri di una aquilana: Samanta di Persio



Samanta di Persio è una scrittrice che viene dall'Aquila, anch'essa come i suoi concitatdini ha subito il terremeoto, ma prima che cò avvenisse, lei scrisse un libro "Morti Bianche" in cui venivano riportate molte testimonianze di persone che hanno perso i loro cari a causa di un lavoro mal gestito o che sono rimaste vittime mutilate a causa del proprio lavoro.
Samanta scrisse anche di Tezze sul Brenta e dei numerosi lavoratori della Ex-Galvanica PM che morirono all'interno della stessa a causa del medesimo male, cancro ai polmoni.
Una copia del libro la donai alla biblioteca, quindi se qualcuno è interessato può trovarne lì una copia.
Da non molto Samanta ha scritto un secondo libro "Ju Tarramutu" in cui raccolglie le testimonianze di coloro che hanno vissuto il terremoto assieme a lei.
Sul proprio profilo di Facebook Samanta ha lasciato un proprio commento su ciò che è accaduto e su ciò che (non) è stato fatto per preparare la gente ad un evento sismico ... l'evento c'è stato ...

e io ?
Ho aspettato otto mesi e mezzo. Non in silenzio, le prepotenze non mi sono mai piaciute fin da piccola. Ho scritto un libro “Ju tarramutu”, la vera storia del terremoto in Abruzzo. Non è vera perché la racconto io, ma i cittadini aquilani. Sei mesi di sciame sismico. Un territorio fortemente a rischio. Sei mesi per fare. Sei mesi per non fare niente. Non una prova di evacuazione, non una preparazione (quanto meno cosa sarebbe servito in caso di terremoto, coperte, torce, ecc). La notte alle 3.32 tutti fuori, così come eravamo nel letto: scalzi, in pigiama, con quello che capitava per le mani. E poi? Una marea di gente. Volontari per noi. L’assistenzialismo. Mentre in altre sedi si decideva del nostro futuro. Ho atteso più di otto mesi. Aspettavo con ansia quel tetto promesso. La promessa di tornare ad una vita, non uguale perché il cuore non dimentica, ma ad una vita. Sacrificio nella tenda. Io avevo la cistite. Che strazio alzarmi la notte, due, tre, quattro volte. Alla fine non ce l’ho fatta più. Quando potevo me ne andavo da mio nonno 80km da L’Aquila. Quando il sabato o la domenica potevo fare una doccia calda, mi sembrava una delle cose più belle. Provavo emozione, per una semplice e normale azione. Poi mi sono fatta coraggio ed ho deciso di tornare a casa mia. Sì, quella che tutto sommato il 6 aprile mi ha salvata la vita, anche se ormai è inagibile (toccherà pagarla e non poterne disporre). È stato tremendo distendersi sul letto dove sono stata svegliata dal terremoto,dal suo rumore, dal suo scuotimento. Ma volevo vincere. Altrimenti avrei lasciato L’Aquila, e forse non volevo questo. In attesa per quell’alloggio. Nell’attesa accade ciò che sentivo. Vado a sbattere con la macchina. Accade quando viaggi tutti i giorni, di notte, di mattina, quando la protezione civile non è stata in grado di darti soluzioni: “Siete automuniti, potete viaggiare”. Con la differenza che il mio viaggio non me lo rimborsa nessuno. Poi, ci siamo il piano c.a.s.e., le new town. Pensavo che con 700 milioni di euro ci fosse il deturpamento del paesaggio con case permanenti, ma appunto case. Invece mi ritrovo una palafitta in cemento. Senza balcone, senza una finestra nel bagno, per ora senza ascensore con una scala esterna in ferro simpatica da scendere con il ghiaccio, senza spazi per poter vivere come prima. Senza parcheggio, perché da quello che dovrebbe esserlo cola cemento, molte macchine sono state danneggiate. Io sono lì all’ultimo piano sperando che non piova acqua, come nella new town di Roio. Comincio a contare i giorni, nella speranza che si avvicini la data per poter tornare in casa mia. Quella che pagavo, quella che avevo scelto in base alle mia disponibilità economica e in base allo stile di vita, senza chiedere niente a nessuno. Perché nessuno chiede niente di più, semplicemente ciò che avevo.

Samanta di Persio

domenica 13 dicembre 2009

Eugenio Benetazzo: Ma la "crisi" è finita ?

Venerdì 11/12/2009 ho avuto la fortuna di poter partecipare ad una serata presso la sede di Radio Gamma 5 in cui Eugenio Benetazzo ha fatto da relatore al tema "La crisi è finita veramente ?"
Eugenio Benetazzo predisse l'arrivo di questa crisi in tempi non sospetti, viene spesso interpellato come una "fatucchiera finanziaria" al fine di predire il futuro delle nostre finanze.

Durante la serata si è partiti dall'analisi dell'attuale situazione, a scanso di equivoci sin d'ora sappiate che non è per nulla tranquilizzante, quindi si è analizzato il prossimo "padulo" che arriverà dopo i mondiali del 2010 che si chiamerà ARM poi mercato immobiliare, mercato del lavoro .... e molto altro ancora ... se avete la possibilità di ascoltarlo almeno una volta "fiondatevi" subito, il suo sito personale è http://www.eugeniobenetazzo.com/index.htm

Avendo ripreso tutta la serata e per gentile concessione di Eugenio Benetazzo ho messo su YouTube alcuni minuti (ho fatto fatica a selezionarli vista la mole di informazioni riprese).






giovedì 10 dicembre 2009

Mentre gli esperti svelano la Bufala H1N1 al san Bassiano svendono i vaccini ....

E` veramente desolante sentire il nuovo ministro della salute (Topo Gigio) che invita a farsi la doppia dose di Vel ... Vaccino ... ma ancor più desolante è leggere (in calce l'articolo del Gazzettino) che al San Bassiano offrono ... sbolognano il vaccino per l'H1N1 che contiene SQUALENE (responsabile della sindrome del golfo) e MERCURIO (camuffatto col nome di TimeroSale: Sali di Mercurio appunto) anche per chi ha più di 65 anni ... cioè persone che hanno una propria immunità acquisita durante la vita... come se non bastasse negli USA gli esperti ammetotno che questa PANDEMIA e una PANBUFALA ...... leggi articolo riportato di seguito:

Da: http://notiziefresche.info/influenza-a-secondo-gli-esperti-usa-la-piu-leggera-pandemia-di-sempre_post-4493/

Influenza A. Secondo gli esperti Usa la più leggera pandemia di sempre


La rivista scientifica americana PLoS Medicine afferma che se il corso dell’influenza A/H1N1 dovesse procedere a questi ritmi si rivelerebbe la pandemia più leggera mai registrata.

All’università di Washington a Seattle si calcola in che rapporto stiano i casi di influenza A con i decessi e dai calcoli fatti sinora il rapporto si è rivelato “il più basso di tutte le precedenti tre pandemie“.

Queste anche le parole dell’epidemiologo Marc Lipsitch, dell’università di Harvard che secondo i suoi calcoli i decessi da virus H1N1 potrebbero arrivare a 15.000 e nell’ipotesi più grave a 60.000 in scala mondiale.

Vaccinarsi però se si è a rischio è il consiglio di Lipsitch che dice: “determinate categorie ad alto rischio, tra cui le donne incinte, le persone con l’asma, e quelle con un sistema immunitario compromesso, siano vaccinate e curate subito“.
Più cauto invece Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che pur ammettendo che non siamo di fronte ad una pandemia delle più gravi invita ad attendere la fine dell’inverno che può essere ancora lungo e con altre ondate di influenza.

Gazzettino

Giovedì 10 Dicembre 2009


Mentre non c’è nessun nuovo caso di H1N1 tra i ricoverati alll’ospedale S. Bassiano, continua l’offerta della vaccinazione da parte dell’Ulss 3 a proteggere dalla nuova influenza. La Regione Veneto ha deciso di allargare l’offerta della vaccinazione anche a tutte le persone dai 65 anni in poi, sia sane sia con patologia. Tutte queste possono rivolgersi all’ospedale di via dei Lotti venerdì 11-17.30 e sabato 9-17.30.
Per l’Altopiano, rivolgersi al locale Distretto sanitario di via Monte Sisemol, venerdì (14-17.30) e sabato (9-14).

lunedì 7 dicembre 2009

Bophal - Un genocidio da non dimenticare.

Nella colonna a destra del Blog ho aggiunto una sezione (FileFactory) di ascolto file MP3.

Il primo file che ho inserito riguarda "l'incidente" .... ma è troppo asettico definirlo così viste le migliaia di morti ... avvenuto a Bophal moltio anni fà.
Bophal è una cittadina Indiana in cui una multinazioanle decise di insediare il proprio Bussiness ... ma qualcosa non andò e a rimetterci con la propria pelle è stata la gente di Bophal, la quale da un miraggio di raccolti miracolosi si è trovata a fare i conti con le devastanti conseguenza di un enorme avvelenamento.

Il brano è tratto dalla registrazione di Luca, speaker di radio gamma 5, il quale spiega molto bene tutto ciò che successe e che ancora stà succedendo a causa di quella bomba chimica.

Buon Ascolto.

domenica 29 novembre 2009

Trattato di Lisbona. Un Golpe silenzioso.

L'argomento è attualissimo, visto che da martedì entrerà in vigore il trattato di Lisbona. Un trattato di cui pochi parlano e del cui contenuto non si conosce praticamente nulla per quanto riguarda gli effetti che tutte le nazioni firmatarie avranno.

Riporto la registrazione di Radio Gamma 5 del dott. Paolo Girotto il quale lancia l'allarme assieme ad un suo ospite, e più sotto riporto il video di Paolo Barnard, molte volte citato all'interno della trasmissioen del Dott. Paolo Girotto.



Video di Paolo Barnard:

venerdì 27 novembre 2009

Acqua scippata - Vaccino Killer - Imposizioni da Lisbona

Qui sotto riporto gli interventi che Marcello Pamio (www.disinformazione.it) ha fatto a Radio Gamma 5 il 24/11/2009 rispetto alcuni argomenti non trattati, o trattati solo da un punto di vista, dai "grandi" media.
Gli argomenti sono tre:
La privatizzazione dell'acqua, avvallata da quasi tutti i politici senza distinzione di parte, lega compresa (la "cadrega" vince sempre), e "indorata" col fatto che a essere privatizzato è "solo" la sua distribuzione, peccatto che questa cosa dia un potere (senza acqua non si vive) molto grande e molta possibilità di lucro a chi ne avrà la gestione dell'acqua. Tant'è che a Parigi (dove il servizio era privato) si stà tornando indietro proprio innquesti giorni.

Effetti del Vaccino H1N1 su alcune persone vaccinate. Notizie di Aborti e morti avvenute dopo la somministrazione del vaccino all'H1N1, anche in Italia .... ma nessuno ne parla ....

Sempre a proposito del vaccino, Marcello Pamio ha letto l'intervento del ministro della salute polacco che si scaglia sul vaccino H1N1, un'illuminante discorso che i nostri poitici dovrebbero ascoltare come un mantra...

Trattato di Lisbona, 2800 pagine di rgeole per far scomparire gli stati e svuotarli della loro sovranità.

mercoledì 25 novembre 2009

Mensa scolastica di Granella!

La mensa scolastica di granella è gestita da un catering molto conosciuto (Gemeaz Cusin), tant'è che già lo conobbi ben prima di dovere occuparmi della gestione scolastica per i miei figli.
Infatti tale catering già serve alcuni istituti scolastici Bassanesi, nei quali vanno a studiare figli di miei amici che mi hanno informato su come funzionano (o a volte non funzionano) le cose.


Oggi mi sono arrivate alle orecchie delle voci riguardanti la qualità di alcuni prodotti somministarti ai bambini proprio nella mensa di Granella.

Voglio pensare che siano solamente ilazioni e mi auguro che chi è preposto ai controlli li faccia ... a sorpresa e non concordando prima ... altrimenti tanto vale.

lunedì 23 novembre 2009

Prossimo consiglio Comunale: Giovedì 26 Novembre

http://www.comune.tezze.vi.it/Servizi/ODG-Consiglio-Comunale.html

E' convocata la riunione del Consiglio Comunale, in sessione straordinaria, che avrà luogo il giorno di Giovedì 26.11.2009 alle ore 20,30 in prima convocazione presso la sala Consiliare, per la trattazione del seguente o.d.g.:

  1. Approvazione verbali seduta precedente del 28.10.2009 (n° 13).
  2. Comunicazione al Consiglio Comunale della pronuncia n. 179/2009/PRSP del 05.11.2009/contr.fz. della Corte dei Conti di Venezia - Sezione Regionale di Controllo per il Veneto.
  3. Esame della seconda variazione ed assestamento del bilancio 2009.
  4. Autorizzazione per la variazione di utilizzo di una parte di un fabbricato produttivo ai sensi dell’art. 14 comma 5 delle N.T.A. Ditta Hermes Ceramiche di Sabbadin Giuseppe – Ditta subentrante Professional Service di Moi Giuliano e Moi Diego s.n.c.
  5. Autorizzazione per la variazione di utilizzo di una parte di un fabbricato produttivo ai sensi dell’art. 14 comma 5 delle N.T.A. Ditta Lunardon Fedelfranco – Ditta subentrante Fase Mechanical Engineering s.n.c. di Bordignon Fabrizio e Siton Oscar.
  6. Ulteriore proroga dei termini del versamento del contributo di cui all'art. 4 della convenzione per l'attuazione del P.P. RES. C2/42 (lottizzazione Rigoni) approvato con la D.C.C. n. 64 del 28.09.2005 e prorogata con D.C.C. n. 6 del 22.01.2009.
  7. Acquisizione da parte del Comune di Tezze sul Brenta di 1/6 del fabbricato residenziale ubicato in Via Concordia nr. 23.

sabato 21 novembre 2009

L'acqua .... ma è un Furto!






















In questi giorni mi è arrivata una cartolina in cui mi si chiedeva di votare per il direttivo del consorzio di Bonifica Pedemontano Brenta una lista numero 5.
Il capolista di questa lista è il signor "Rocco Battistella".

Le persone hanno libertà di scelta nel momento in cui scelgono informate, quindi riporterò alcuni FATTI storici che aiuteranno i lettori di questo blog a votare in maniera consapevole.

Rocco Battistella ha lavorato all'interno della famigerata EX-Galvanica Tricom PM di Tezze sul Brenta, in un ufficio, nel reparto in cui si "giocava" con il cromo esavalente (IARC: Cancerogeno di prima classe e mutageno) e in cui sono morti per tumore polmonare un numero di operai enorme rispetto alla media (secondo gli studi del Dott. Merler per lo SPISAL di Padova).

Il proprietario (Paolo Zampierin) della galvanica è già stato condannato nel 2006 per avvelenamento del territorio e per questo non ha pagato una lira e non ha fatto un giorno di galera (causa la presunta nullatenenza e l'indulto prodiano)

Rocco Battistella è stato sindaco per circa 24 Anni (10 Agosto 1973 - 18 Settembre 1993 / 23 Aprile 1995 - 13 Giugno 1999) e nel contempo era impiegato all'interno dell EX-Galvanica.

Rocco Battistella è tuttora (21/11/2009) nella lista degli indagati all'interno di un fascicolo aperto nel 2006 dal tribunale di Bassano del Grappa. (il 24/11/2009 il giudice deciderà se procedere con il rinvio a giudizio)

Il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose gravissime, omissioni di difese e cautele contro gli infortuni e i disastri ambientali, violazioni delle norme di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro.

La Ex-Galvanica ha inquinato il nostro territorio e le nostre acque dagli anni 70 e tutt'ora stà inquinando (sebbene sia stata chiusa) in quanto il terreno è impregnato di Cromo Esavalente. I cittadini stanno pagando questo inquinamento in termini di salute ma anche di soldi in quanto il comune deve sborsare molto denaro per pagare le pompe idrauliche che purificano l'acqua della falda.

lunedì 16 novembre 2009

Marcia su Roma ? ... e sia!



















Mi stò organizzando per andare a Roma il 5 dicembre 2009 al "No Berluscony - Day".
Anche se non sono ne comunista ne fascista ne leghista ... faccio di tutto per essere solamente una persona onesta.
Questo movimento nato spontaneamente è una risposta che viene dal basso ... dalla base .. e quindi va, per quanto mi riguarda, aiutato ed è sacrosanto aderirci.
Chiunque sia interessato ad andare a questa pacifica marcia su Roma a far sentire il disprezzo verso chi se ne frega della costituzione, della democrazia e che vuole modellare le leggi attorno a se me lo faccia sapere che magari ci organizziamo assieme.

lunedì 9 novembre 2009

FAQ H1N1 .... (da leggersi all'inglese ...) 7 piccole domande e risposte!


Ieri si è svolta a campodarsego una conferenza dal titolo:
"Tra falsi allarmi e rischi veri, influenza suina :
i salami siamo noi"

La conferenza è durata tutta la giornata ed erano sempre tutet occupate le poltroncine dell'altaforum, tanto che sono state all'estite delle televisioni al piano terra per dare la possibilità ad un altro centinaio di persona ad assistere a questa conferenza, per un totale di circa 800 persone sempre attente e presenti.
Tra i relatori vi erano dottori specialisti (mostri sacri) in farmacologia e non solo come Roberto Gava, e giornalisti del calibro di Maurizio Blondet, ma nulla vatolto agli altri relatori come l'avvocato Laura Migliorini, la pediatra Lucia Caldogno Rasi, il dottor. Paolo Girotto e dulcis in fundo Marcello Pamio, responsabile del sito www.disinformazione.it.

La giornata è stata filmata e presto sarà disponibile un DVD che vi consiglio di acquistare, l'incontro è stato organizzato senza scopo di lucro (era ad ingresso libero, veniva chiesto un obolo senza obbligo) da Radio gamma 5 la quale avrà disponibile i DVD a breve a prezzi popolari.

Nel corso della conferenza sono stati messi in riga cronologicamente gli eventi che hanno portato a quasta pandemia di notizie contrastanti e allarmanti, sono stati sviscerati i vari problemi che potrebbero causare i vaccini e perchè, sono state spiegate le leggi che si possono impugnare (e come) qualora si abbia un dabnno da vaccino, si è spiegato il perchè è meglio vaccinare (se ritenuto veramente necessario) un bimbo dopo i due anni di vita, Maurizio Blondet ha spiegato come funzionano le Non Notizie riportandocene alcune Non Uscite ed infine Marcello Pamio ha spiegato come fare soldi (non noi ... le case farmaceutiche) abbassando i valori di soglia delle malattie e ospedalizzando milioni di persone.

Ci sarebbere molte cose a raccontare, ma vi lascio 7 piccole domande con relative risposte, anche questo lo troevrete nel DVD non appena sarà disponibile.


1) Perchè le case farmaceutiche hanno dovuto posticipare la data di arrivo del vaccino ?
Il virus, che dovrebbe avere un'alta capacità di passare da un prganismo ad un altro e una gran capacità di indebolire l'organismo ospite, si è dimostrato talmente poco capace di riprodursi che nei laboratori (dove si mette il virus nella cellula uovo per farlo riprodurre) non sono riusciti a creare il quantitativo necessario entro i tempi promessi.

2) Perchè questo Vaccino fa tanta paura ?
Questo vaccino fa tanta paura perchè all'interno di esso viene usata una sostanza l'MF29 (meglio conosciuto come squalene) che ha provocato gravi danni (la sindrome del golfo) ai militari che si vaccinarono contro l'antrace durante la guerra del golfo, ed è per questo che in America è stata vietata tale sostanza all'interno dei vaccini. Vi scondiglio di scrivere sindrome del golfo su Google e poi immagini se siete troppo sensibili.

3) Perchè lo Squalene (MF59) viene usato se è così pericoloso ?
Il vaccino, anche perchè è dificcile da produrre in grandi quantità (vedi risposta numero 1), non contiene la quantità necessaria di antigeni (in soldoni la parte che dovrebeb far reagire l'organismo e fargli produrre anticorpi) alfine di renderlo "utile", quindi è stato usato lo Squalene come adiuvante, cioè come sostanza per incrementare la capacità reattiva del sistema immunitario nel produrre anticorpi.

4) In TV continuano a dire che il vaccino è sicuro e che lo Squalene lo produce anche il nostro organismo, come èpossibile che faccia male ?
Il nostro corpo produce lo squalene, ma tale sostanza se iniettata viene riconosciuta come estranea dall'organismo ospite e quindi il nostro organismo comincia ad attaccare TUTTO lo squalene, senza distinzione, presente nel nostro organismo, questo provoca malattie autoimmuni.

5) Tutti i vaccini per H1N1 hanno squalene ?
No non tutti i vaccini hanno squalene, vi sono tre tipi di vaccini per 'influenza H1N1, due dei quali hanno squalene il terzo non lo contiene perchè fatto con un numero di antigeni doppio rispetto agli altri (vedi risposta 3). Quest'ultimo vaccino viene utilizzato in America, dove è vietato per legge lo squalene nei vaccini e in Germania, ma solo pe ri politici, gli idioti (dal latino: coloro che non hanno acriche pubbliche) si beccano lo squalene.

6) Ma i vaccini H1N1 contengono altre sostante pericolose oltre lo squalene?
I vaccini per l'H1N1 contengono anche altre sostanze pericolose, sopratutto metalli pesanti, uno dei tre vaccini in commercio contiene il mercurio, chiamato subdolamente timerosale (49% Mercurio)

7) Perchè in Polonia hanno rifiutato il vaccino ?
Il vaccino è stato rifiutato in Polonia in quanto le case farmaceutiche, come in tutti gli altri stati che però hannoa ccettato, impongono una clausola nel contratto in cui saranno esenti da responsabilità dovuite ad effetti collaterali del vaccino. Oltretutto in polonia nel 2008 è stata fatta la sperimentazioen del vaccino su una popolazioen di 300 indigenti, il 10% di essi morì.

giovedì 5 novembre 2009

Costituzione - 5, 6, 7, 8

Gli articoli della costituzione che pubblico oggi, sono molto attuali, in quanto parlano delle autonomie religiose che possono sussistere in italia, ma anche dell'autonomia che lo stato e la chiesa "dovrebbe" mantenere.

Ho trovato dei bei commenti su questa parte di costituzione.
il link è http://www.homolaicus.com/diritto/costituzione_religione.htm

Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi
che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principî ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle
due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative
rappresentanze.

lunedì 2 novembre 2009

Certo che mettersi con uno che si chiama CANALIA è un bel azzardo.

Giornale di Vicenza 31/10

«Controlli scarsi o del tutto assenti
Nelle cave una serie di irregolarità»

L'INDAGINE SU CANALIA E MAZZETTE. Svolta nel filone investigativo sulle violazioni ambientali commesse nelle attività di escavazione. I consulenti della procura e la forestale hanno consegnato le relazioni. «Prelievi sistematicamente superiori al previsto»

Zoom Foto

Una delle oltre 200 cave autorizzate nel Vicentino. FOTO ARCHIVIO

Vicenza. Una lunga serie di irregolarità maturate negli anni e causate anche dalla carenza, se non dalla totale assenza, di controlli da parte di tutti gli organi preposti.
Il filone ambientale dell'indagine su cave e mazzette, scattata in primavera con l'arresto del funzionario della Provincia Angelo Canalia di Velo di Lusiana, e proseguita con perquisizioni e denunce fra maggio e giugno, è arrivato ad una svolta.
In giugno, il procuratore Salvarani e il pm Peraro avevano ordinato al corpo forestale dello Stato di analizzare nel dettaglio tutte le attività di escavazione collegate a Canalia; e quindi, quelle del cavatore Piero Colpo, parte offesa nell'inchiesta per concussione, e soprattutto della famiglia Seganfreddo di Pozzoleone: Giuseppe e i figli Antonio Tiziano e Mario sono infatti iscritti sul registro degli indagati con l'ipotesi di corruzione accanto a accanto all'ex sindaco di Tezze sul Brenta Luciano Lago, al dirigente della Provincia Andrea Turetta e al dirigente della Regione Erardo Garro.
Nei giorni scorsi, i due consulenti incaricati dai magistrati di coadiuvare i forestali del comandante Daniele Zovi (si tratta del dottor Gianni Raniero e del veronese Alessandro Rebonato) hanno depositato le loro relazioni in procura.
Da quanto è trapelato, il quadro delle cave che hanno analizzato è pesante, per vari motivi.
In primo luogo è emerso che gli enti incaricati di controllare le attività di escavazione - Comuni, Provincia e Regione -, negli ultimi anni non avrebbero vigilato in maniera sufficiente. Anzi: alcune irregolarità risalirebbero molto indietro negli anni, ma nessuno le ha mai segnalate. Com'è possibile? Gli uffici tecnici comunali non hanno compiuto le verifiche previste dalle normative?
In secondo luogo, nei controlli accurati effettuati in questi mesi dai forestali è emerso che la realtà dei fatti è ben diversa da quella rappresentata sulle carte. Le attività di escavazione spesso interessano porzioni di territorio lontane da quelle indicate nella documentazione consegnata alle amministrazioni e autorizzata a suo tempo. In ogni caso, le differenze sono sempre a vantaggio del cavatore, che ha compiuto prelievi «sistematicamente superiori» a quelli autorizzati. A carico dell'ambiente. Un meccanismo considerato criminale capace di garantire lauti incassi, spesso esentasse perché non previsti e mai registrati.
In questa maniera, in talune zone del Thienese e dell'Altopiano di Asiago il dissesto idrogeologico è risultato palese, soprattutto in corrispondenza delle falde, dove non è consentita l'escavazione per il rischio di inquinamento. E invece i controllori incaricati dai magistrati hanno trovato cave piene d'acqua di falda.
Che accadrà ora a quelle cave? E a chi non ha verificato? La palla passa alla procura.

Diego Neri

mercoledì 21 ottobre 2009

Prossimo consiglio Comunale: Mercoledì 28 Ottobre.

Link

Ordine del giorno:
  1. Approvazione verbali seduta precedente del 28.09.2009 (n° 11).
  2. Comunicazione prelievo dal fondo di riserva (delibere di G.C. nr. 172 del 07.10.2009 e nr. 174 del 14.10.2009).
  3. Modifiche al Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.
  4. Approvazione schema di convenzione con le scuole materne del Comune di Tezze sul Brenta per la gestione del servizio di asilo nido integrato.
  5. Rinnovo convenzioni con le scuole materne non statali aventi sede nel Comune di Tezze sul Brenta.
  6. Rinnovo convenzioni con le scuole materne non statali aventi sedi nei Comuni limitrofi.
  7. Revoca della delibera di Giunta Comunale n. 53 del 19.03.2009 di adozione della variante al P.d.L. Res. C2/9bis II stralcio funzionale. Ditte Zen Angelo e Turcato Annamaria. Riadozione. Presa atto mancanza di osservazioni e approvazione.
  8. Presa d’atto mancanza di osservazioni ed approvazione P.d.L. Res. C2/12 in Via S. Luigi, in località Laghi. Ditte Lago Antonio e Franco.
  9. Presa d’atto mancanza di osservazioni ed approvazione variante al P.P. Produttivo D1/20 (I stralcio funzionale) in località Laghi di Tezze sul Brenta. Ditte Apostoli Cappello Alessandro, Cappello Elena e Lago Adelina.
  10. L.R. nr. 14/09. Intervento regionale a sostegno del settore edilizio. Indirizzi operativi comunali.
  11. Adeguamento della convenzione del P.P. D1/23, ai sensi del D.Lgs. 12 aprile 2006 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e s.m.i.
  12. Adeguamento della convenzione del P.P. D1/24, ai sensi del D.Lgs. 12 aprile 2006 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e s.m.i.
  13. Adozione variante al P.R.G. relativa alla Z.T.O. C2/16 in località Belvedere ai sensi della L.R. 61/85 – art. 50 lett. l. 28.10.2009 alle ore 20,30 in prima convocazione presso la sala Consiliare, per la trattazione del seguente o.d.g.

domenica 18 ottobre 2009

Attenzione ai riflessi: Incrocio con Via Villa


In questo periodo l'icrocio tra Via Villa e Via Risorgimento, provenento da quest'ultima, risulta pericolosissimo attorno alle 08:00 di mattina.

Infatti verso quell'ora il sole, basso all'orizzionte, viene riflesso dallo specchio posto di fronte alla via per aumentare la visibilità da chi proviene da via risorgimento, ottenendo però esattamente l'effetto contrario a quello perseguito. Infatti l'autista (motociclista, ciclista) si trova letteralmente accecato e le auto provenienti da via Villa risultano assolutamente non visibili e chi deve immettersi in via villa si deve "buttare" alla cieca.

Sarebbe opportuno mettere in atto una soluzione (il semaforo sembra ormai usato solo come totem di bellezza, vista la sua prerogativa di generare code) per risolvere una volta per tutte questa e altre pericolosità che da anni insistono su questo incrocio, che fa il paio con l'incrocio vicino di Via Fornace.

giovedì 15 ottobre 2009

Risolto un conflitto di interessi giuridico a Tezze sul Brenta.


Conflitto di interessi a Tezze sul Brenta

Il comune di Tezze sul Brenta ha troncato i rapporti con il proprio avvocato che storicamente ha sostenuto gli aspetti giuridici dei rapporti tra le vicende della ormai tristemente famosa Ex-Galvanica PM e il comune stesso.
Il comune di Tezze con la delibera di Giunta 169/2009 "licenza" il legale Roberto Battaglini in quanto quest'ultimo si troverebbe a curare contemporaneamente gli interessi del comune di Tezze e gli interessi di un non specificato cliente instaurando un procedimento di pignoramento nei confronti del comune stesso.
Sebbene il secondo cliente dell'avvocato non sembra abbia a che fare con la Ex-Galvanica, la giunta ha deciso che è venuto a cadere il rapporto di fiducia che dovrebbe essere sempre mantenuto con una figura come il proprio avvocato.
Il testo compelto della delibera è reperibile sul sito istituzionale di Tezze sul Brenta a questo indirizzo.

martedì 13 ottobre 2009

Costituzione - 1, 2, 3, 4


Costituzione Italiana

Ho deciso di leggere per bene gli articoli della costituzione italiana e quindiriportarla a pezzi sul mio Blog con i commenti di chi ne capisce sicuramente più di me di legge.

Oggi riporterò i primi quattro articoli che fanno parte dei principi fondamentali su cui si basa la costituzione.
Più sotto riportò l'Incipit di un discorso tenuto il 26 Gennaio 1955 A Milano da Pietro Calamandrei, il quale partecipò alla redazione della costituzione italiana.Questo pezzo riesumato in Internet è veramente illuminante per un aiuto al compelto assorbimento di questi primi articolo, vi consiglio di leggerlo non essendo nemmeno particolarmente lungo.

Art. 1
L'ltalia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.



Il 26 gennaio 1955, a Milano, Piero Calamandrei incontrò gli studenti e parlò loro della
Costituzione: la spiegazione del legame tra l’articolo 34, l’art. 3 e l’art. 1 fu l’incipit del suo
discorso. Ripercorrendo la relazione che unisce tra loro i tre articoli, è possibile rintracciare il senso profondo che sostenne la scelta fatta dai padri costituenti di indicare, nel primo articolo della Costituzione, il lavoro come primo principio fondamentale e fondante la Repubblica democratica italiana.

Calamandrei disse: «L’art. 34 dice: «I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto diraggiungere i gradi piú alti degli studi». Eh! E se non hanno mezzi? Allora nella nostra costituzione c’è un articolo che è il piú importante di tutta la costituzione, il piú impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi.
Dice cosí: «É compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’art. primo – «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro» – corrisponderà alla realtà.

Perché fino a che non c’è questa possibilità per ogni uomo di lavorare e di studiare e di trarre con sicurezza dal proprio lavoro i mezzi per vivere da uomo, non solo la nostra Repubblica non si potrà chiamare fondata sul lavoro, ma non si potrà chiamare neanche democratica perché una democrazia in cui non ci sia questa uguaglianza di fatto, in cui ci sia soltanto un’uguaglianza di diritto, è una democrazia puramente formale, non è una democrazia in cui tutti i cittadini veramente siano messi in grado di concorrere alla vita della società, di portare il loro miglior contributo, in cui tutte le forze spirituali di tutti i cittadini siano messe a contribuire a questo cammino, a questo progresso continuo di tutta la società.»

Dalle parole di Calamandrei emerge che il lavoro, la garanzia del lavoro, le condizioni di lavoro, la retribuzione del lavoro diventano il criterio con cui misurare l’uguaglianza di fatto degli uomini, quindi la democrazia o l’assenza di democrazia nella Repubblica.

Una Repubblica democratica fondata sul lavoro deve quindi assicurare a tutti la possibilità di
lavorare, perché tutti i lavoratori non una parte, non quelli che fanno solo alcuni lavori devono
essere nelle condizioni materiali e spirituali di contribuire all’organizzazione della vita politica,
economica e sociale del Paese; in più e questo è indicato da Calamandrei come il principio più
importante di tutta la Costituzione è compito della Repubblica eliminare gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini perché tutti i lavoratori siano partecipi del processo di costruzione dello Stato.
Questo significa che la mancanza del lavoro, l’esclusione dall’accesso al lavoro sono segni di mancanza di libertà e di uguaglianza e che è dovere della Repubblica offrire agli uomini privi di mezzi le risorse per studiare e lavorare.

domenica 11 ottobre 2009

Pignoramenti in comune a Tezze: Rassegna stampa Gazzettino

Tempo à scrissi un articolo su alcune delibere della giunta comunale di Tezze sul Brenta in cui risultava che il comune di Tezze era divenuto soggetto a pignoramento da parte delle ditte costruttrici che avevano vinto l'appalto indetto dal comune per l'ampliamento del comune stesso e altri lavori.
Dopo una telefonata che mi spiegava che in realtà non era il comune l'insolvente, feci una rettifica sullo stesso articolo.

Riporto ora l'articolo de "Il Gazzettino" di ieri sulla vicenda.

Sabato 10 Ottobre 2009,
E’ una notizia sconcertante: al Comune sono arrivate, da parte dei tribunali di Bassano e Treviso, cinque comunicazioni di altrettanti pignoramenti per un’insolvenza di una ditta che ha sta eseguendo i due ultimi lavori per l’amministrazione comunale.
La passata amministrazione decise di costruire la nuova palestra agli impianti di Stroppari e di ampliare il municipio abbattendo la biblioteca che presentava segni di cedimento nel soffitto e costruendo una struttura a due piani. L’appalto dei lavori, circa 1 milione di euro, è stato vinto dalla ditta Signor di Asolo. Tutto sembrava procedere per il meglio, al centro i lavori di muratura erano quasi finiti, anche la palestra erano ad un buon punto, fino a quando sono cominciati ad arrivare i pignoramenti.
“Ne sono arrivati ben cinque – spiega preoccupato il sindaco Valerio Lago – si tratta di ingiunzioni da parte dei tribunali, ai quali si sono rivolte alcune ditte che avevano crediti nei confronti della Signor, di bloccare i nostri pagamenti alla ditta asolana e dirottarli alle ditte creditrici. Questi possono essere talvolta i risultati degli appalti pubblici, in cui concorrono aziende che non si conoscono. Un tempo, l’ente pubblico aveva tutto il tempo per verificare che il concorrente al bando fosse in regola, avesse tutti i prerequisiti, non avesse ‘buchi’. Ora per i pubblici appalti c’è una ditta che certifica la Soa, ossia una certificazione di qualità in cui risulta che la ditta è a posto. Questi pignoramenti non hanno nessun effetto sui pagamenti, in quanto è già stato tutto pagato con il criterio della cessione del credito: ossia noi non diamo soldi alla titolare dell’appalto, ma alle subappaltate, vere esecutrici dei lavori”.
“I danni per il Comune sono però ben visibili – continua l’ingegnere Emanuele Nichele, capoarea lavori pubblici – di fatto i lavori si sono fermati e non sappiamo quando potranno riprendere. In centro bastavano poche settimane per concluderli, mentre nella palestra di Stroppari alcuni impianti, rimasti scoperti, sono compromessi”
Quali sono le conseguenze?
“Il Comune – risponde l’ingegnere - deve impegnare una certa cifra per difendersi in tribunale e per questo è stato incaricato l’avvocato Antonio Greco di Padova, esperto in diritto amministrativo. Al legale abbiamo anche chiesto di sondare le varie possibilità per uscire da questa stasi. Il Comune non c’entra, è la ditta che ha delle insolvenze, il comune è probabilmente l’unico a pagarne gli effetti. È senz’altro frutto di una crisi profonda, che sta mettendo alla prova tante ditte, ma che costringe anche noi pubbliche amministrazioni, che abbiamo i soldi contati, a inutili spese, a ulteriori lungaggini burocratiche, a estenuanti e dispendiose vicissitudini. È mortificante essere coinvolti, nostro malgrado, in storie così, ma come ufficio abbiamo fatto sempre quanto di competenza. Speravamo di consegnare queste opere nei tempi stabiliti, ma non sarà così”.

martedì 29 settembre 2009

Anche a Tezze sul brenta il consiglio comunale sarà trasmesso via internet.

Le riprese audio e video sono state finalmente regolamentate anche dal comune di Tezze sul Brenta.

I buchi legislativi riguardanti la videoripresa dei consigli comunali sembrano ora essere stati colmati grazie ad un voto unanime del consiglio che ha approvato un regolamento che indica le modalità di videoripresa e diffusione dei lavori del consiglio comunale.

La presentazione del regolamento è stata fatta a cura del presidente del consiglio, Sartore Tiziano: “Con questo regolamento approvato dalla commissione si va ad integrare ciò che è il nostro programma per l'aumento della trasparenza”, infatti assieme al regolamento è stata annunciata l'installazione entro fine anno di due telecamere per la diffusione via internet del consiglio comunale.

L'assessore Bizzotto Mariano oltre, alla possibilità di dare permettere di ascoltare e vedere anche a chi non è presente al consiglio comunale, vede anche una opportunità “romantica” di avvicinare, tramite le riprese WEB, i concittadini emigrati in altri paesi.

L'unica critica è stata fatta dal consigliere Cuccarollo Daniele il quale, pur accettando nella quasi totalità il regolamento, ha chiesto spiegazioni sulle modalità in cui si è pervenuti ad una scelta del regolamento così rapida, mettendo l'accento sul fatto che al consiglio comunale precedente un privato cittadino è stato forzosamente bloccato mentre cercava di riprendere il consiglio comunale pur non esistendo divieti a tale pratica e chiedendo che qualcuno possa riprendere (in deroga al regolamento poi accettato) e diffondere fino all'installazione delle telecamere comunali. Entrambe le richieste non hanno avuto risposta.

Due sono gli articoli per i quali c'è stato un po' di dibattimento con le assopite opposizioni: l'articolo 5, il quale permette alle cariche pubbliche di vietare la diffusione della propria immagine qualora non lo ritengano opportuno, a causa della violazione della loro privacy. Tutto ciò senza sollevare la questione riguardante il fatto che le cariche elettive possono godere della privacy per ciò che fanno quando non coprono la propria carica pubblica oppure la diffusione di dati veramente sensibili (preferenze sessuali, stato di salute, professione religiosa o appartenenza politica).

L'altro articolo oggetto di richiesta di modifiche (comunque non apportate) da parte di Cuccarollo è il numero 3: “ … le riprese non possono essere fatte dal privato cittadino ...” c'è da sperare che vi siano deroghe a tale articolo altrimenti gli unici giornalisti (anche loro privati cittadini) che vorrebbero riprendere liberamente il consiglio dovrebbero avere anche delle cariche pubbliche, tutto ciò in barba all'articolo 21 della costituzione italiana che difende la libertà di manifestare e il diritto di cronaca, diritto che appartiene a tutti, anche ai privati cittadini.

Emanuele Bonin

giovedì 24 settembre 2009

28/9/2009: Consiglio Comunale -Ordine del giorno

Lunedì ci sarà il consiglio comunale (purtroppo il sito ufficiale del comune non ha ancora aggiornato la pagina) con il seguente ordine del giorno:

sabato 19 settembre 2009

Pignorato il comune di Tezze sul Brenta


Tra Luglio e Settembre 2009 il comune di Tezze sul Brenta si è visto notificare tre atti di pignoramento di una impresa edile.

Dagli atti (delibere di Giunta 153/154/155 del 2009) risulta che le richieste di pignoramento, che ammontano ad un totale di poco più di 4000 €, siano state fatte a causa di insolvenze (Le inadempienze non sono comunque da parte del comune, vedi precisazione del 3/10/2009 in Calce) relative ai lavori di ampliamento del comune e della costruzione di una nuova palestra nella frazione di Stroppari.
L'imprese che vanta crediti nei confronti del comune di Tezze è "Impresa Costruzioni Generali Signor Srl" di Asolo (TV), mentre i pignoramenti sono stati eseguiti da due imprese ed un privato: "Scuccato Primo Snc di Scuccato Primo & C." di Pozzoleone (VI), "ACRIL QUARZ S.n.c. di Barutta Luciano & C." (in delibera è erroneamente riportato "Buratta Luciano") di Villanova di Camposampiero (PD) e il signor Signor Panazzolo Mauro di Pederobba (TV).

Il Comune ha dato mandato all'Avv. "Antonio Greco", esperto in materia, di rappresentare il comune presso i due tribunali (Bassano del Grappa e Treviso) da cui sono partite le notifiche di pignoramento.

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Precisazione 03/10/2009:
Il Comune di Tezze mi fà sapere che i pignoramenti vengono fatti da ditte subbappaltatrici in quanto la ditta insolvente nei loro confronti è la ditta "Impresa Costruzione Generali Signor Srl". Il Comune si trova suo malgrado ad essere pignorato a causa delle inadempienze della ditta succitata.

giovedì 17 settembre 2009

Tezze sul Brenta: 21/09/2009 - Commissione urbanistica/cultura e il 28/09/2009 Consiglio Comunale

A Tezze sul Brenta
Lunedì 21 Settembre si riunirà la commissione consigliare urbanistica alle 20:30 e alle 21:00 la commissione consigliare Cultura.
Anche questi lavori sono aperti al pubblico.

Lunedì 28 Settembre ci sarà il consiglio comunale.

mercoledì 16 settembre 2009

Metanotezze: L'ex-Primo dipendente difende le proprie posizioni.

Dal Giornale di Vicenza (macchestrano) arriva un articolo dove l'Ex - Lago si difende dalla sentenza che lo obbligherebbe a risarcire il comune di Tezze sul Brenta definendola "politica" e contemporaneamente attacca il Nuovo-Lago il quale aveva annunciato dal Gazzettino che avrebbe creato un fondo con i soldi recuperati.
Il vizio di usare un giornale per rispondere all'articolo apparso su un altro giornale è un vizietto che l'Ex-Lago non ha ancora perso ...
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Il Giornale di Vicenza 16/09/2009

TEZZE. L’ex sindaco respinge le accuse e critica la Corte dei Conti

Metanotezze, Lago replica
«È solo una sentenza politica»

«La sentenza delle Corte dei Conti è chiaramente politica. Il procuratore Mingarelli non ha accolto la richiesta di nominare un perito al disopra della parte. Ha sentito tutti, tranne me. Mi batterò fino in fondo contro una punizione non meritata, che sa tanto di vendetta politica».
L’ex sindaco di Tezze Luciano Lago risponde così ai commenti degli attuali amministratori comunali di Tezze, in merito alla conferma della sentenza di condanna da parte della Corte dei conti sull’affare Metanotezze.
«Non capisco perché Mingarelli abbia sentito gli esponenti dell’opposizione ma si sia rifiutato di dare udienza anche a chi ha deciso di vendere la quota minoritaria della Metanotezze. La mia amministrazione – aggiunge Lago – ha venduto la quota del Comune per un milione e 350 mila euro. La perizia di stima fatta dall’ing. Marfut, tecnico della Lega, in vista del riscatto della stessa rete del metano, è di 600 mila euro, somma inferiore a quanto incassato dal Comune. Non vedo dove stia l’imbroglio. Nessuno indaga sulla vendita della rete comunale di Nove a 300 mila euro. Come se non bastasse, sono stato penalizzato per la rateizzazione dell’importo che la “Zilio Spa” doveva pagare al Comune. La decisione della Giunta è stata presa senza che io fossi presente».
«L’attuale amministrazione comunale guidata dalla Lega - conclude Lago - sta sollevando fumo negli occhi della gente, per nascondere la sua incapacità. Infine, non vedo perché la Corte dei conti, così sollecita a dare una risposta a presunte irregolarità, non verifichi i danni patrimoniali causati alle pubbliche amministrazioni che hanno investito in titoli tossici».M.B.


15/09/2009 Il Gazzettino


TEZZE Le sanzioni alla giunta precedente
Metanotezze, i fondi
in aiuto agli indigenti
Mara Bizzotto: «Vittoria della Lega»

Martedì 15 Settembre 2009,
Tezze sul Brenta
“La mia amministrazione – ha esordito il sindaco Valerio Lago ieri mattina durante un’affollata conferenza stampa sul caso Metanotezze – agirà nei confronti di tutti i soggetti coinvolti per restituire alla comunità di Tezze quanto la gestione dell’amministrazione del mio predecessore ha indebitamente sperperato con atteggiamento irresponsabile e noncurante. Conferirò per questo un incarico legale al fine di recuperare tutte le somme che la Corte dei Conti ha accertato essere state sottratte alla collettività”.
Ma cosa farete con quei soldi?
“Sono circa 250 mila euro – risponde il sindaco – con cui andremo a creare un fondo che andrà a favore dei disoccupati, di chi ha perso il lavoro, dei pensionati in difficoltà e delle giovani coppie che vogliono sposarsi, ma che sono strette dalla crisi attuale. Sono soldi tolti quella volta alla comunità e che adesso torneranno alla comunità stessa”.
L’assessore al bilancio Mariano Bizzotto ha illustrato a grandi tappe la storia che ha avuto inizio nel 2000 quando l’amministrazione di Luciano Lago ha deciso di vendere la propria quota della Metanotezze all’altro socio, la Zilio spa. L’operazione è stata votata dalla maggioranza di allora, contro il parere delle minoranze e il parere delle commissioni preposte.
“Io non do giudizi – ha detto Bizzotto – è già molto pesante il giudizio della Corte dei Conti di Roma e chi vuole leggerselo può andare nel sito della Corte e digitare Metanotezze: troverà le due sentenze di Venezia del 2005 e di Roma di pochi giorni fa”.
Ma cosa pensate di tutta la faccenda?
“Dopo 10 anni – ha aggiunto l’europarlamentare Mara Bizzotto – è arrivata la vittoria della Lega, è emersa la verità, è arrivata la sentenza che è e rimarrà esemplare almeno per il nostro territorio, stanco di una certa malamministrazione. Nelle sentenze si leggono chiare ed esplicite le motivazioni della condanna dei vari responsabili e questo serva da monito per le attuali e le future amministrazioni. E’ giusto che gli amministratori imparino a gestire la “cosa pubblica” con amore, passione, con molto rispetto, come se fosse una “cosa propria”.
“Sono appena tre mesi che governiamo – ha concluso il sindaco Valerio Lago – è abbiamo solo cercato di tamponare situazioni insolute. Durante la passata amministrazione, su molte questioni noi delle minoranze abbiamo proposto soluzioni alternative, molte volte ci siamo pure opposti, ma siamo stati quasi sempre inascoltati”.
Pio Brotto

sabato 12 settembre 2009

Svendita MetanoTezze: il nostro Ex-Primo Dipendente condannato.

Dal Gazzettino di oggi si legge che sono state confermate le accuse all'Ex-Primo dipendente di Tezze sul Brenta Luciano Lago e alcuni suoi collaboratori che hanno partecipato alla SVENDITA di MetanoTezze in Barba agli interessi del comune.

Ricordo con quale sicumera erano stati fatti i proclami di innocenza durante il consiglio comunale in cui le opposizioni chiesero al sindaco di tutelare il comune giuridicamente da questa faccenda.


Il Gazzettino: Sabato 12 Settembre

TEZZE SUL BRENTA La sezione centrale della Corte dei Conti si è pronunciata sulla vendita dell’azienda comunale
Metanotezze, condanne confermate
Quasi duecentomila euro di addebiti complessivi all’ex sindaco Lago e ai collaboratori

Sabato 12 Settembre 2009, Tezze sul Brenta
C’è stato un lungo silenzio da parte della Corte dei Conti di Roma sulla questione della “Metanotezze”, la vicenda che vede coinvolti l’ex sindaco Luciano Lago, i suoi assessori di allora, primi anni 2000, il vicesegretario, i revisori dei conti, tutti accusati di non aver fatto gli interessi del Comune.
La vicenda ha preso inizio nel 2000 quando il Comune cedette la quota di minoranza di “Metanotezze” per poco meno di 700mila euro; acquirente fu il socio di maggioranza, la Zilio spa che dopo due anni ha rivenduto l’azienda all’Ascopiave a un prezzo che ha fatto scalpore. A seguito di un esposto da parte della minoranza alla Corte dei Conti, nel 2005 l’allora viceprocuratore Alberto Mingarelli, ora procuratore capo, concluse che la cessione è stata considerata illegittima per l’iter burocratico scelto, bisognava indire una gara pubblica, e anche per il valore sottostimato della società per 442mila euro.
La Corte dei Conti di Venezia aveva precisato gli addebiti decurtando del 50% quanto stabilito dal viceprocuratore: 126 mila euro al sindaco, 31 mila 500 al vicesegretario, 12 mila 500 al presidente dei revisori dei conti, 9 mila altri due componenti del collegio dei revisori, 300 euro agli assessori del 2000; sugli amministratori ricadono anche 5 mila e 200 euro per le spese di giudizio.
Agli assessori è stato solo contestato di non aver calcolato gli interessi sul dilazionamento del pagamento.
Tutti hanno ricorso alla Corte dei Conti, Sezione prima giurisdizionale centrale di Roma, che ha concluso i lavori da tempo, ma la sentenza è stata resa nota solo in questi giorni. E ha confermato le sanzioni.
Dalla faccenda l’unico assessore di allora a non essere stato né citato in giudizio, né condannato, è Mirko Lorenzin in quanto aveva chiesto un’audizione al procuratore e aveva presentato una dettagliata relazione su tutta la faccenda.
Come anticipato è stata una questione inziata nel 2000 e l’amministrazione di Luciano Lago aveva deciso di vendere la propria quota. L’ingegnere Sottani era stato incaricato di predisporre una perizia di stima, ritenuta non congrua dal consigliere Bizzotto.
“Le richieste di effettuare ulteriori approfondimenti – è scritto nella sentenza – sulla corretta valutazione della quota sociale e sulla congruità della stima effetuata dal tecnico, presentate dal consigliere Mariano Bizzotto e dai componenti della Commissione affari costituzionali e bilancio del comune sono rimaste inascoltate”.
Confermo che in tutta questa faccenda – confessa l’ex vicesindaco Antonio Tessarollo – ho sempre pensato ed agito in buona fede. Non potevamo certamente sapere tutti i cavilli burocratici della faccenda, sono ancora convinto di aver agito per il bene del mio Comune, d’altra parte c’era il parere di un esperto. Quei famosi interessi per cui siamo stati accusati, per me erano abbondantemente rientrati con lo spostamento, fatto dalla ditta Zilio, della centralina all’incrocio di via Villa”.
Di questa faccenda si parlerà ancora anche perché è in dirittura d’arrivo l’appalto della rete che nel frattempo è tornata di proprietà del Comune.
Pio Brotto


domenica 6 settembre 2009

La festa dei Veneti

Sono stato alla festa dei veneti, un evento culturale per la promozioni e la conservazioni delle proprie radici venete.
La festa si è svolta presso il centro storico di cittadella e si potevano trovare bancarelle di tutti i tipi, da quelle meramente commerciali, comunque orientate alla valorizzazioen dei prodotti tipici veneti a quelle che promuovevano la donazione del sangue o che si adoperavano per la raccolta di fondi a fin di Bene, come quella di Radio Gamma 5 che da molto crea eventi al solo scopo di aiutare gli abitanti di Vallà di Riese PioX a risollevvarsi dopo la venuta di quella tromba d'aria che molto a distrutto riducendo in macerie molti edifici, senza avere un conseguente aiuto dal governo come lo è stato giustamente (anche se con riserve) per gli abitanti dell'Abruzzo i quali comunque ora dovranno effettivamente valutare l'efficienza dell'operato.
Da seganlare anche il lodevole lavoro di ricostruzione dei grandi personaggi storici veneti fatto dal gruppo "RaixeVenete".

Poi vi erano le bancarelle che ti fornivano il tuo passaporto VENETO (?!) o che ostentavano con orgoglio un computer in cui venivano trasmesse le puntate di un cartone animato tradotto in dialetto (http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/politica/2009/14-agosto-2009/cartoni-animati-dialetto-finanziati-regione-gia-finito-doppiaggio-1601665412833.shtml) ... senza comunque evidenziare il costo dell'operazione (40 mila euro).

La promozione della propria cultura a mio avviso è una cosa sacrosanta e in una certa misura questo tipo di iniziative possono aiutare a tramandare valori e modi di vivere di una volta. Ma il ricordare chi siamo e da dove veniamo innanzitutto va fatto anche con spirito critico e non deve essere trasformato in una crociata contro tutto ciò che non è veneto o che non si capisce, altrimenti se riuscissimo a ricostruire il nostro albero genealogico all'infinito scopriremmo che il Veneto è stato popolato solo in un secondo momento da altre popolazioni "foreste".

D'altra parte il gruppo promotore "Raixe Venete" si vuole distanziare da qualsiasi partito politico.

mercoledì 2 settembre 2009

RIprese comunali: il comune ha risposto picche.

Approfitto di un commento arrivatomi da Mauro Lago per scrivere un post che da tempo avevo messo in preventivo di pubblicare, rispondendo contemporaneamente alle domande postemi.

Partiamo dalla passata amministrazione.
Nella passata amministrazione per problemi miei personali, anche se questa non è una scusante valida per non essere partecipe alla vita del proprio comune, non ho potuto partecipare che a pochi consigli comunali pur avendo già la volontà di registrarli per poter dare la possibilità ad altri citatdini di seguire i consigli anche da casa.
La volontà di registrarli mi è nata in quanto io faccio parte del Grupopo MeetUp Amici di Beppe Grillo di Bassano del Grappa, anche se chiamarci gruppo è molto presuntuoso vista il nostro esiguo numero.
In ogni caso non esistendo un gruppo simile a Tezze volevo fare le riprese semplicemente come cittadino privato per poter aumentare la partecipazione popolare, visto che a quei pochi consigli a cui partecipavo vi erano poche persone .... che avessero i miei stessi problemi ? costretti per vari motivi a stare a casa ma con la possibilità di guardare/ascoltare una diretta video ?

Sospetto e sento da più parti che le sedi decisionali VERE sono in altri luoghi, ma sono convinto che la presenza dei cittadini durante i consigli comunali possa influire sulle decisioni finali.

Da quest'anno riesco a gestire meglio i miei "problemini" famigliari e ho espresso da questo blog di iniziare ad essere più partecipe ai consigli comunali perchè è il dovere di un buon cittadino quale io comunque non riesco ad essere come vorrei.

Il primo consiglio comunale è stato da me registrato senza alcun problema (ed era ben visibile la mia macchina fotografica e nello stesso luogo della seconda volta) e diffuso via YouTube, e il numero di visite ai filmati (perchè ho pure dovuto fare la fatica di spezzare tutto il filmato in filmati da 10 minuti l'uno) è come minimo di una ventina di persone, il che vuol dire che almeno altre 20 persone (alcuni fimati hanno 50 accessi) che NON CI SAREBBERO STATE nella sala consigliare hanno potuto seguire i lavori comunali, per me è un comunque una gran cosa nel suo piccolo. Tutto questo con una ripresa in cui la risoluzione e l'audio sono veramente scarsi.

Qualche settimana dopo la mia ufficializzazione degli intenti a riprendere i consigli comunali (dopo essere stato censurato prima del secondo consiglio) ho ricevuto una risposta (vedi slideshow) che ribatteva punto per punto le leggi che ero riuscito a trovare che gestissero questa situazione, naturalmente gli articoli citati dal comune risultavano contrario alla mia volontà di diffondere i vari consigli comunali e alla fine mi veniva comunque impedito di fare le riprese e tantomeno di trasmetterle in Internet ... anche perchè le video-riprese le farà direttamente il comune.

L'interessamento del comune al piazzamento della telecamera è nato tra il primo e il secondo consiglio comunale ... le disposizioni allo studio sono di quei giorni ... al che mi sono chiesto come mai la telecamera sia stato il primo pensiero del nuovo primo dipendente insediato in comune ... non mi sono dato ancora una risposta certa anche se alcune ipotesi le ho fatte.

Non è mia intenzione pagare un avvocato per controllare l'esistenza di reali buchi legislativi su queste leggi, ma una cosa è sacrosanta ... la costituzione (alla quale ogni primo dipendente presta
giuramento di fedeltà) e più precisamente l'articolo 21 che sancisce il DIRITTO DI CRONACA che non è prerogativa dei soli giornalisti ma di qualsiasi cittadino, inoltre vi è anche l'articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che similmente protegge lo stesso diritto.

Per quanto riguarda i DATI SENSIBILI, ho fatto una bella chiaccherata con il portavoce (anche se ultimamente hanno una vita dura) del garante della privacy e i dati sensibili non sono i nomi e cognomi delle persone .... che tra l'altro essendo PUBBLICI non hanno motivo di essere nascosti ... bensì le loro preferenze sessuali, la loro religione e il loro stato di salute o dei loro famigliari, tant'è che chi filma dovrebbe poter mettere a disposizione la registrazione (e questa cosa l'ho saputa dopo la prima ripresa in cui fortunatamente di dati sensibili non ne uscivano) su richiesta di chi è stato filmato per la consultazione ed eventuale oscuramento delle parti in cui si evincono appunto i dati sensibili.

I temi trattati in consiglio comunale sono trattati da persone PUBBLICHE che rappresentano cariche elettive che non possono sottrarsi all'esposizione pubblica (tranne in quei casi in cui vengano loro carpiti i famosi dati sensibili), tali temi sono quindi PUBBLICI, ma sono talmente pubblici che possono uscire tranquillamente dall'ambito locale, tant'è che già da qualche anno altre amministrazioni comunali (Vicenza, Padova, Rosà ...) si sono dotati di telecamera live con diffusione su internet ... a livello MONDIALE quindi.

In ultima analisi non voglio assolutamente dare un peso POLITICO alla mia vicenda, nel senso che le mie azioni sono indipendenti da qualsiasi mia appartenenza al gruppo degli amici di Beppe Grillo di Bassano del Grappa (se non per il fatto che da loro ho mutuato l'idea) e tantomeno alla mia appartenenza al "Gruppo di Difesa del diritto alla salute di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa" con il quale ci stiamo battendo su altri fronti che nulla hanno a che fare con la mia idea di aiutare il cittadino a seguire i lavori all'interno del comune.

Sarò ben felice di sapere che i consigli comuanli, ai quali mi riprometto comunque di partecipare, vengano ripresi da una telecamera "legale", anche se questo accadrà non a breve tempo.

No! Ni! Forse! Ma!: La differenziazione (?!) del rifiuto ...

Già da qualche tempo a Tezze sul Brenta (ma così so essere in molti altri comuni) le indicazioni di conferimento dei rifiuti sono cambiate in modo tale da poter conferire assieme la plastica con il vetro e con il metallo. Quindi vien da se che prima del riciclo ci sarà una fase intermedia di divisione più affinata dei rifiuti, questo implicherà l'utilizzo di nuove tecnologie e laddove le macchine non possono selezionare ci penserà la mano dell'uomo.

Teniamo presente che il riciclo di un materiale ha veramente senso, se tutta l'energia usata per la sua ritrasformazione in materia prima secondaria risulta essere inferiore all'energia che si dovrebbe utilizzare qualora si dovesse partire dalle sue componenti chimiche.
Ad esempio le lattine di alluminio hanno un buon "rendimento" in quanto il loro riciclo è conveniente in termini energetici, mentre la plastica, seppur riciclabile, ha un pessimo rendimento in quanto per ottenere nuovamente plastica di qualità decente devono essere aggiunte quantità di plastica "nuova".
Il vetro, a differenza di altri materiali ha una possibilità di riciclo che si avvicina al 100%, cioè da una bottiglia posso fondere e riavere una bottiglia (naturalmente ci saranno delle eprdite ma semplicemente dovute alle leggi della termoodinamica e più in generale della fisica).

Colpevolente non mi sono chiesto se questa cosa di poter mettere assieme più rifiuti fosse positiva, in quanto come privato cittadino avevo dei vantaggi, cioè ridurre il numero di secchi sotto il lavello.

Qualche giorno fà un mio amico di ritorno dal'inghilterra mi disse che in inghilterra non solo non esiste l'assimilazione di più rifiuti riciclabili (vetro con lattine e con plastica ad esempio), ma per il vetro vi sono 3 cassonetti, che distinguono il vetro per colore. Alchè ho cercato le spiegazioni per tale comportamento, credendo fin'ora (peraltro senza conferme) che vetro fosse vetro e una volta fuso il colore potesse essere tolto, invece se si cominciano a mescolare assieme vari colori, il vetro che potrà essere restituito dal riciclo non potrà certo essere trasparente e comunque probabilmente bisognerà aggiungere vetro nuovo alfine di avere una colorazione commercializzabile.

Inoltre se assieme al vetro cominciamo a mettere metallo e plastica, i quali, per quanto possano essere lavati (come richiesto pe run corretto riciclo), vanno a contaminare il vetro, quest'ultimo potrebbe non essere più idoneo ad un riciclo "perfetto", cioè se ricicliamo vetro usato con alimenti, con perfetto, intendo che si possano creare oggetti che possano contenere alimenti.

Appurata questa cosa perchè noi stiamo andando in una direzione apposta a ciò che viene fatto non solo in Inghilterra ma anche in molti altri paesi europei ?

Probabilmente chi ha deciso le metodologie di raccolta ha capito che siamo un popolo pigro e incline a non fare le cose che per essere spiegate abbisognano di più di due righe di scritto con font corpo 15, forse questo è anche il motivo per cui i bugiardini delle medicine e gli ingredienti dei prodotti industriali vengono scritti in piccolo, fiiitttooo fiiitttoo e se possibile con un colore improbabile (Viola scuro su viola chiaro).

lunedì 31 agosto 2009

Tetrapak e il suo riciclo ...


All'inizio del mese scorso ho scritto ad Etra per conoscere la destinazione finale del tetrapak conferito assieme a carta e cartone. Nello specifico volevo sapere dove andasse a finire il tetrapak proveniente da Tezze sul Brenta.
Etra mi ha reindirizzato a comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Rciclo degli imballaggi a base di cellulosa) in quanto è quest'ultima che indica le cartiere specializzate nel riciclo anche del Tetrapak (composto di vari materiali).
La risposta di comieco è arrivata oggi.

La cartiera in cui il Tetrapak di Tezze viene conferito è la cartiera "Villa Lagarina Spa" in provincia di Trento.

Inoltre vi è una interessante iniziativa, Riciclo Aperto (17 - 21 Novembre 2009) , tramite la quale sarà possibile visitare i luoghi in cui viene riciclato il materiale cartaceo.

Testo della mail di risposta da parte di comieco:

Buongiorno Sig. Bonin, in relazione alle sue richieste di approfondimento sul destino finale dei cartoni per bevande (uno dei marchi più diffusi in Italia è appunto la Tetra Pak ) le confermo la riciclabilità di tale materiale. Assieme a carta e cartone infatti viene portato in cartiera dove, all'interno di un grosso miscelatore (pulper), grazie all'azione meccanica di una pala ruotante e dell'acqua, viene reso disponibile l'utilizzo e quindi il riciclo della  fibra cellulosica contenuta nei cartoni per bevande per la produzione di nuova carta .
Comieco in collaborazione con Tetra Pak promuove, attraverso campagne di comunicazione ai cittadini, il riciclo di tale materiale e nell'ambito delle Convenzioni stipulate con i Comuni o con Consorzi di Comuni indica le cartiere destinatarie del materiale raccolto garantendone il riciclo.
Il gestore del servizio attivo sul suo territorio, ha scelto di avviare a riciclo attraverso i circuiti Comieco unicamente il cartone raccolto presso le utenze commerciali e non la raccolta carta effettuata presso le famiglie. Pertanto le cartiere di destinazione della carta sono decise da Etra spa che ci legge in copia.
Per quanto riguarda la cartiera destinataria del riciclo del cartone raccolto sul suo territorio comunale è stata individuata da Comieco Cartiere Villa Lagarina spa in provincia di Trento.
Le segnalo, qualora fosse interessato " a toccare con mano" l'attività di riciclo garantita da Comieco, la nostra iniziativa Riciclo Aperto che quest'anno si svolgerà dal 17 al 21 novembre e permette ai cittadini di visitare le cartiere. (per maggiori informazioni verifichi sul nostro sito alla voce riciclo aperto).
Cordiali saluti



Dora Rigoni
Capo Area Riciclo & Recupero
Comieco | Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica

Via Pompeo Litta, 5
20122 Milano
T +3902550241 - +390255024219
F +390254050222
rigoni@comieco.org
www.comieco.org

sabato 29 agosto 2009

I nuovi reati ...

Stamane mi sono svegliato con una bella sorpresa, nel mio piccolo orticello mancava una zucca, cioè circa il 33% del raccolto di zucche di quest'anno.

Una sensazione veramente sgradevole.

Complimenti per il colpaccio.

giovedì 13 agosto 2009

Sottomarina: Forte S.Felice ... mica tanto.


Quest'anno ho deciso di passare un pò di ferie con la mia famiglia in una località che non frequentavo da quando ho smesso di andarci con l'altra mia famiglia (quella dei miei genitori), a Sottomarina.

Ricordavo ben poco della località che nel frattempo è cambiata e della quale comunque frequentavo solo la parte di forte interesse per un bambino ... la spiaggia.
Essendo un attimino più adulto ho voluto andare anche in luoghi diversi, uno di questi è il Forte San Felice, un forte costruito dalla Serenissima e ora lasciato a se stesso ... come recita un sito che ne parla.

Mi è veramente dispiaciuto che il "forte degrado" non sia dovuto solo a fattori meteorologici ma anche da fattori strettamente umani ... il forte è già in avanzato stato di trasformazione ... stà diventando una discarica ed un luogo dove la xenofobia viene urlata deturpando le mura che gli stanno attorno.

Sento spesso tirare in ballo la Serenissima per innalzare un vessillo che rappresenti l'orgoglio Veneto ... vorrei che gli stessi che alzano tale vessillo inizino a preservare questi luoghi in cui si possono vedere anche bellissimi esemplari di uccelli.

Ho girato e montato un piccolo resoconto della visita (perdonate la poca professionalità) che spero dia l'idea di ciò che scrivo.

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mercoledì 12 agosto 2009

Potere e Sesso .... o poter far sesso ?

Leggo oggi ... in ritardo ... che una l'onorevole Paola Goisis si vanta di fare l'amore fino a 4 volte la settimana ... e senza preservativo.
Vorrei comunque farle sapere che, anch'io c'ero cascato quando ero più giovane, che quando si è da soli non va segnato il punto a favore.

Gazzettino 11/07/2009

di Ferdinando Garavello
PADOVA (11 luglio) - Quante volte, figliolo... chiedevano sottovoce i curati di campagna, quando ancora la gente affollava i confessionali. Poi, in base alla risposta, scattavano gli ave e i pater.
Ora che il sesso è stato sdoganato come merce quotidiana e sull’onda delle polemiche relative alla vita privata dei politici, la domanda va declinata in “quante volte, onorevole?”.

Veniamo così a sapere, dalle pagine del settimanale Panorama in edicola in questi giorni, che la parlamentare atestina leghista Paola Goisis lo fa anche quattro volte a settimana. E senza preservativo, sia ben chiaro. «Le caramelle si gustano meglio senza carta – spiega la deputata leghista, intervistata da una giornalista del periodico assieme a molti altri onorevoli – altrimenti che gusto c’è?».

A conti fatti, confrontando le asserzioni della padovana di origini livornesi con quelle dei colleghi, la bandiera con il leone di San Marco sventola più gloriosa di altri vessilli. Che il tema della faccenda impone di etichettare almeno come “mosci”.

«Ci hanno preso di sorpresa – se la ride Paola Goisis, che ha sempre condotto le proprie battaglie politiche con il piglio di chi non ha problemi a chiamare le cose con il loro nome – è stata una parentesi molto estiva e simpatica, ma qualche parruccone si è trincerato dietro al solito no comment. Comunque la risposta che avevo dato era un po’ diversa. Intendevo che, se noi parlamentari siamo qui a Roma tre giorni a settimana, si fa presto a fare i conti e le quattro volte andrebbero ricavate dal calcolo, ma poi non è mica detto che vada sempre così».

E la questione della caramella? «Voglio solo dire – spiega la Goisis – che chi ha un partner fisso non ha bisogno di preservativi. Questa non è certo una leggerezza, perché ci si fida della persona con cui si vive. Proteggersi è molto importante e devono farlo con grande attenzione i giovani e chi non ha un partner fisso».

Dietro all’inchiesta c’è però un risvolto serio, che riguarda anche il rapporto fra pubblico e privato. «Non ci può essere una vita nascosta – chiosa l’onorevole – e il concetto di trasparenza è fondamentale, perché il personaggio pubblico, essendo eletto, deve rispondere ai cittadini. Ma questo non deve valere solo per Silvio Berlusconi».

lunedì 10 agosto 2009

Parco di Granella .... never ending story ...


Già tempo fà scrissi a proposito del parco giochi di Granella a proposito del fatto che vi sono presenti dei pericoli oggettivi per i bambini che vi giocano.
Oggi ho notato per l'ennesima volta la presenza di una struttura che è lì da molto tempo e che è lo scheletro incompleto di una nuova altalena all'apparenza molto robusta e con i piedi ben piantati a terra tramite cemento. Questa struttura è stata costruita nel 2008 ed ha passato l'estate al parco indisturbata (in quanto senza seggiole su cui dondolarsi) mentre i bambini gioco forza continuavano ad usare le altaene presenti, alcune delle quali quando sottoposte alla spinta dei bambini cigolano e si piegano al centro, specialmente l'altaena grande isolata ai bordi del parco in cui le seggiole non sono parallele al terreno ma oblique anche a riposo.

Inoltre come si vede dalla foto in primo piano vi è un doppio dondolo a due che è stato rimosso da tempo (se non erro da maggio almeno) dalla sua posizione originaria evidentemente pericoloso per i bambini (non ha alcuni piedini sotto la seduta) ma anch'essa ha passato la sua villeggiatura in quella posizione .... non penso che il fatto di averlo spostato di dieci metri ne abbia abbassato la pericolosità.

tra le varie cose che si trovano ancora vi è una tavola con bordi in ferro lasciata anch'essa a crogiolarsi al sole (ingrandita ed evidenziata da un tratto nero).

Per ultime le due torrette, una a destra e una a sinistra quasi in difesa del luogo di villeggiatura, del vecchio castello di giochi.
Queste due torr costituiscono i pezzi più antichi, e a testimonianza della loro età vi sono degli arbusti che se lasciati crescere le copriranno.
Hanno resistito anche ad una prima deportazione dei pezzi pericolosi evidenziati anche nel post che ho citato all'inizio, forse è ora di dare anche a loro una qualche medaglia di riconoscimento per la resistenza.

domenica 9 agosto 2009

Tetrapak: Rosà non si fida

ROSA’ - Gazzettino 6 Agosto
«Cartoni del latte nel rifiuto secco»: il Comune "smentisce" Etra

Giovedì 6 Agosto 2009,
Rosà
E adesso a Rosà arriva il richiamo del sindaco sui contenitori in cartone di latte, di vino, di succo di frutta: non vanno collocati tra i materiale che può essere smaltito, ma devono continuare a essere conferiti con il rifiuto secco.
E’ forse singolare per un politico come l’onorevole Manuela Lanzarin passare dai grandi impegni sugli scranni di Montecitorio, dove in questi giorni ha presentato ben due proposte di legge, una sull’album nazionale degli operatori edili e l’altro sul ponte del Po a Lodi, ad indicazioni minute come quella che dice dove collocare un contenitore di latte in cartone. Eppure il primo cittadino rosatese ha dovuto emanare questo richiamo in seguito a comunicati dell’Etra di Bassano, secondo la quale questi contenitori di latte, succhi di frutta e similari sarebbero riciclabili, e quindi da collocarsi nei bidoni dei rifiuti destinati al materiale cartaceo.
“L’ufficio ecologia rende noto - scrive il sindaco divulgando l’informazione alla cittadinanza - che lo smaltimento dei contenitori in alluminio e cartone accoppiato, per la precisione i contenitori in Tetra Pak composti dal 75% di carta, 20% di polietilene e 5% di alluminio, dovrà avvenire esclusivamente nel rifiuto secco non riciclabile”.
Il comune di Rosà nella prima metà degli anni Novanta fu il primo del Bassanese e del Vicentino a effettuare la raccolta differenziata. L’allora assessore all’ecologia Daniele Contessa, supportato dall’amministrazione leghista Didonè, condusse una lunga campagna informativa , che portò tutte le famiglie a dotarsi di due contenitori, uno per l’umido, uno per il secco, e alla creazione di centri ecologici per la raccolta differenziata.
Rosà per anni fu premiato come comune riciclone, con un proprio servizio raccolta rifiuti. Proprio questa autonomia e tradizione alla raccolta differenziata, continuata con gli assessori Frighetto e Lando, porta adesso il comune rosatese a difendere la sua scelta iniziale e a contestare l’Etra, che invece ha dichiarato ai cittadini del bassanese che i contenitori in cartone sono invece assimilabili alla carta. Una divergenza un po’ curiosa. Ma l’amministrazione rosatese sembra fidarsi solo del proprio ufficio ecologia e della azienda di raccolta rifiuti, che è diversa da quella dell’Etra.
Sempre in tema di rifiuti e di decoro ambientale, è da ricordare che pochi giorni fa il sindaco Lanzarin ha firmato un’ordinanza contro il volantinaggio indisciplinato in paese. Un’ordinanza che “vieta la pubblicità mediante il volantinaggio e l’affissione di manifesti su pali di illuminazione pubblica, segnaletica stradale o supporti murali. Viene oltremodo fatto divieto di distribuire opuscoli pubblicitari sotto le porte di accesso, sugli usci e negli androni delle abitazioni private, sul parabrezza o lunotto delle autovetture e, comunque, su tutti gli altri tipi di veicoli. Le ditte di distribuzione, previa segnalazione tre giorni prima al comando di Polizia locale, potranno effettuare la consegna esclusivamente a mano o su cassette postali. In caso di inadempienze le sanzioni vanno dalle 25 alle 250 euro ed il ripristino dello stato dei luoghi”.
Silvano Bordignon